
Le associazioni di categoria, AIASC Associazione Italiana Aree Sosta Camper, A.C.T.ITALIA Federazione Nazionale Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia ed ASSOCAMP Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali, esprimono piena soddisfazione per l’iniziativa promossa dal Consigliere della Regione Lombardia Maira Cacucci, prima firmataria dell’ordine del giorno approvato in Consiglio Regionale, volto a modificare il regolamento sulle aree di sosta per camper e caravan. In occasione del Convegno “Turismo all’aria aperta”, tenutosi in Regione Lombardia il 17 marzo scorso ed organizzato dall’On. Cacucci, le scriventi Associazioni avevano avuto l’opportunità di portare all’attenzione la necessità di intervenire su un regolamento ormai obsoleto a fronte dell’evoluzione del settore del turismo all’aria aperta. L’On. Cacucci ha colto sin da subito l’urgenza di dover intervenire e dare voce alle istanze rappresentate. Si tratta di un regolamento che, ad oggi, prevede un impressionante moltiplicatore per determinare il numero di servizi igienici (wc e docce) che dovrebbero essere a disposizione di mezzi che, al contrario, sono perfettamente autonomi in tal senso ed hanno raggiunto in questi ultimi anni un’evoluzione tecnologica che assicura performance a livello di suite alberghiere. Corretto intervenire sull’estensione del soggiorno da 48 a 72 ore, modifica che porterebbe un grande vantaggio per la Lombardia che, in tal modo, sarebbe in grado di attrarre maggiormente i flussi incoming dall’estero, in quanto i camperisti stranieri provenienti dai vari Paesi europei, fortunatamente, non sono soggetti ad alcun limite di ore e, quindi, apprezzerebbero senz’altro tale innovazione. La condivisibile proposta dell’On. Cacucci nel voler ridurre le dimensioni minime delle piazzole da 45 mq. a 40 mq. (5×8 mt.) sarà, come per i servizi igienici, di grande aiuto per quei Comuni e privati che vorranno creare nuove aree sosta camper, non essendo obbligati ad impegnare fondi e spazi per realizzazioni che, oltre ad essere di per sè molto onerose, comporterebbero nel tempo costi di gestione e manutenzione insostenibili. Le aree sosta camper sono e devono mantenere la loro identità di strutture ricettive smart, certamente performanti, tecnologiche e digitali, ma senza appesantimenti che ne snaturano l’essenza. Nutriamo grande fiducia in questa iniziativa, augurandoci che possa concretamente condurre ad un nuovo regolamento, correttamente adeguato al settore del plein air ed ai nostri tempi. Roma, 28.07.2025